

Posseggo un S.C Celestron Nexstar 11 GPS da un paio di anni, ecco la mia recensione sullo strumento. Per quanto riguarda il complesso forcella\ottica devo dire che a parte il peso (quasi 30 Kg da sollevare in un unico blocco forcella\ottica) il Nexstar è uno strumento molto comodo da usare.Sia perchè in una decina di minuti è "pronto all'uso" sia perchè l'elettronica Nexstar è molto intuitiva e facile da usare.I motori sono molto silenziosi e anche durante il puntamento di oggetti a velocità massima, producono solo un leggero (e piacevole) ronzio menre durante l'inseguimento sono percepibili solo appoggiando (letteralmente) l'orecchio sulla forcella o sul basamento.Il treppiede di serie, se utilizzato in visuale e con gambe totalmete retratte, si comporta molto bene con uno smorzamento delle vibrazioni (dando un leggero colpo all'ottica) di meno di 2 secondi. Le cose cambiano se le gambe vengono allungate a circa 2\3 dell'estensione totale: le vibrazioni si smorzano solo dopo 8 secondi.Le prove di smorzamento si riferiscono al treppiede montato su piazzola di cemento, senza piedini di gomma o puntali antivibrazioni.Non mi soddisfa molto il puntamento GPS perchè l'ho trovato molto lento nel rendere operativo lo strumento. La maggior parte delle volte va ripetuto per ottenere un allineamento (poco soddisfacente) e si perde parecchio tempo dietro questa procedura e alla sua reiterazione (non so se questo sia dovuto al fatto che non riesce a trovare i satelliti a ad un bug nel software).L'allineamento a 2 stelle invece, chiamato auto-align, è molto comodo e rapidissimo, in circa 3 minuti lo strumento è pronto per puntare qualsiasi oggetto con una buona precisione. Ovviamente più il "centraggio" delle stelle di riferimento è preciso (usando alti ingrandimenti e oculari con reticolo) più i successivi puntamenti lo saranno. Una volta reso operativo lo strumento,quindi una volta terminato l'allineamento, e puntando e allineando ulteriori oggetti nella zona di cielo opposta alle prime stelle che il tele sceglie come riferimento, la precisione di puntamento diventa davvero elevata. Una volta eseguita questa procedura su 5\6 oggetti il mio esemplare di Nexstar fa comparire gli oggetti nel campo del mio 30mm WA accoppiato ad una barlow 2X.
Nota negativa: il cercatore offerto di serie. Se otticamente è accettabile, il supporto originale fa pena: è leggero e il cercatore viene orientato (a fatica e a scatti) tramite 3 viti di plastica poste a valle, mentre a monte c'è un anello di gomma che permette al cercatore di muoversi per essere centrato. E' vero che in un telescopio con puntamento automatico il cercatore non serve molto, ma con quello che si paga questo strumento,un supporto un pò migliore poteva ,anzi doveva, a mio avviso essere offerto.Anche il diagonale di serie (un prisamtico made in China) è pessimo. Io ho sostituito subito il tutto con un diagonale Televue da 2" (necessari per sfruttare al massimo le potenzialità di quest'ottica) e la differenza è stata notevole. L'oculare di serie (un plossl Celestron 40mm Excel) invece si comporta più che dignitosamente.L'ottica mi ha realmente impressionato. E' chiaro che "soffre" come tutti gli Schmidt Cassegrain di un po' di luce diffusa intorno ai soggetti luminosi come luna, Giove e Saturno, ma con un filtro Sky Glow e un paraluce lungo 70 cm si risolvono anche questi dettagli.
Ho effettuato vari star test aiutandomi col noto libro "Come testare il telescopio" in cui vengono descritte un po' tutte le problematice che si possono riscontrare nelle ottiche commerciali e il mio Nexstar le ha superate tutte. Ha una leggera sovracorrezione della sferica (secondo me) ma ha uno snap test di fuoco (scusate il gioco di parole): la messa a fuoco e quanto mai critica ma la sensazione dell'oggetto a fuoco (non appena lo è) e nitida e si trova sempre. l'image shift è molto contenuto; per fare un esempio, io ho osservato Vega a 1400 ingrandimenti (barlow 2X e plossl 4mm) e sfocandola sia in intrafocale che in extrafocale, la stella si muoveva davvero di un'inezia dal centro dell'oculare.Le immagini in intrafocale e in extrafocale sono molto simili.Sulle stelle doppie si comporta benissimo e, seeing permettendo, offre delle belle immagini stellari con centriche ben delineate.In condizioni di seeing medio (2-3 scala Antoniadi) ho separato senza problemi stelle intorno agli 0,8" di separazione e il "filo nero" tra le stelle era visibile già con un 30m + Barlow 2X (circa 187 X).Le immagini planetarie sono anch'esse entusiasmanti. la quantità di dettagli che questo 280 è in grado di mostrare è davvero impressionante. Giove è una miniera di informazioni e tenui colorazioni (i satelliti si percepiscono chiaramente come dischetti). Saturno anche è un'opera d'arte;colori naturali, saturi, la Cassini visibile sempre...insomma una visione davvero incantevole. Anche la Luna poi è uno spettacolo, si vedono rimae finissime, si separano crateri che in altri strumenti sembrano un unico elemento, insomma non c'è da annoiarsi con quest'ottica.
E poi parliamo di cielo profondo. E' verò, non sarà un dobson da 18" ma 28 cm di specchio danno già delle grandi e belle soddisfazioni. Con questo strumento ho osservato la Crescent Nebula nel Cigno (che si percepiva meglio con l'uso di un OIII), la Helix, la Velo nel cigno visibile sempre, sia con sia senza OIII. Su M51, sotto i bui cieli montani, sono ben visibili i bracci della spirale nonchè il ponte di materia che collega M51 alla sua vicina. Non sono riuscito a vedere la stella centrale di M57 mentre quella di M27 sì.Un punto a sfavore è il raggiungimento dell'equilibrio termico, ho constatato che ci va almeno un'ora perchè il telescopio cominci a restituire immagini decenti. E poi trovare serate in cui il seeing permetta di sfruttare appieno le potenzialità di un'ottica da 11" non è così facile. Molte volte accade, soprattutto coi pianeti, che si veda molto meglio attraverso un 8", nella fattispecie un TAL200K (ringrazio Mauro Bertelli, proprietario di questo ottimo strumento, per permettermi sempre queste comparazioni e per sopportarmi visto che lo stresso sempre) che non nel mio C11.Ad ogni modo sono ampiamente soddisfatto di quest'ottica. Lo specchio principale ha un leggero gioco nella cella; mettendo a fuoco una stella e poi puntandone un'altra a qualche decina di gradi di distanza dalla precedente, la nuova stella necessita di una leggera messa a fuoco.La collimazione è di una semplicità e velocità mostruosa anche se consiglio di sostituire le 3 viti di regolazione del secondario con le comode manopoline Bob knobs (che sto aspettando con ansia).Tra non molto dovrei riuscire a procurarmi una superwedge e un treppiede più robusto, così vedrò come si comporta in equatoriale.
N.B. nei test di cui parlo sopra, ho preso come riferimento solo quelli effettuati in nottate con seeing molto buono (mediamente 2 della scala Antoniadi) in cui ho potuto sfruttare al meglio o quasi quest'ottica.
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